#DABinVisita al Museo Tattile

La scorso weekend sono tornata in Lombardia insieme a tutta la mia famiglia, ospiti di amici, nei luoghi in cui abbiamo abitato per lungo tempo e in cui sono nati i miei figli. Approfittando dell’estrema vicinanza, la domenica 7, sono stata in visita al Museo Tattile di Varese. E’ da un po’ che seguo sia il blog che la pagina del Museo e mi hanno da subito incuriosito i reperti, l’approccio e la mission.
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Il Museo è ospitato in una bellissima struttura alle cui spalle sorge un florido Parco verde. L’edificio nasce nell’Ottocento come Villa Baragiola, poi si è trasformato seminario arcivescovile, oggi è sede di uffici comunale e, al piano terra (con volte, arcate e vetrate luminose), c’è il Museo Tattile.

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A accoglierci al nostro arrivo c’era Livia Comaggia, dell’Associazione Controluce onlus, che ci ha accolto con calore e quando eravamo tutti pronti per vedere il Museo ci ha bendati!! chiudetegli occhi e lasciatevi guidare. Sorprendente! L’eccitazione dei bambini era palpabile, la curiosità di noi grandi anche!
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La prima parte della visita siamo stati invitati a toccare dei modelli di architettura. Le mani prima timidamente, poi avidamente a esploravano la superficie, si incrociavano con quelle degli altri e si provava a dare ciascuno la propria opinione!
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Dopo aver esaminare col tatto ancora qualcuno dei modelli in legno del Museo, Livia ci ha fatto togliere le bende e ha commentato con noi l’esperienza appena vissuta e le nostre impressioni. Ci ha illustrato il loro metodo e ci ha fornito molte informazioni sul Braille, deliziandoci con aneddoti personali e incuriosendo anche i bambini.
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Ma la nostra esperienza non è ancora conclusa! Sabato 6 era stata inaugurata la Mostra Tracce di emozione: vietato non provare! Così Livia ci porta davanti ad una postazione chiusa con delle tende viola e ci ha invitati toccare le maschere in silicone, (realizzate con un stampa 3D dai giovanissimi professionisti della Comingtools) di cui dovevamo riconoscere le espressioni solo toccandole.
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E infine abbiamo fatto un persorso scalzi, in cui dovevamo riconoscere gli oggetti contenuti in alcune scatole posizionate sul pavimento toccandoli esclusivamente con la pianta del piede! Fantastico! La mostra durerà fino a gennaio!
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Abbiamo girato ancora il museo godendoci gli splendidi modellini architettonici anche con gli occhi. Poi abbiamo ancora giocato al domino tattile e al ‘riconosci l’oggetto’ soltanto utilizzando il tatto: eravamo in gara adulti contro bambini. Indovinate chi ha vinto?
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I commenti dei bambini
“ Mi è piaciuta il gioco della scatola dove pescare gli oggetti perchè abbiamo vinto noi. Mi è piaciuto quando abbiamo girato da soli, il gioco libero!”e la più piccola mi ha detto:”Mi sono piaciute tutte le sculture e la città!”
Ah dimenticavo, le foto altezza tavolo, anche se un pò sfocate, sono un preziosissimo documento: le hanno scattate i bambini. se osservate bene scoprirete un piccolo fotografo nel riflesso del vetro…Qui tutte le foto del Tour!
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    Ruba come un artista

    Ruba come un artista. Impara a copiare idee per essere più creativo nel lavoro e nella vita. Austin Kleon, Avallardi, 2014
    “Ho guardato abbastanza a lungo i rilucenti rettangoli piatti dei monitor dei computer. Concediamoci più tempo per fare cose nel mondo reale: piantare un albero, portare a spasso il cane, leggere un libro vero, andare a teatro.” E. Tufte
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    Vi capita di leggere i libri giusti al momento giusto? Ci sono dei libri che sembrano parlarti, che anticipano i tuoi pensieri o consolidano i tuoi percorsi, apparentemente astrusi. Bene.. il libro che recensisco questo mese appartiene a questa categoria! Austin Kloen, giovane autore americano, raccoglie, in un testo snello e fruibile, consigli su come dare sfogo e migliorare la propria creatività. Applicabile non solo al campo artistico, ma ad ogni ambito lavorativo. 10 capitoli per portare avanti la tesi che nessuna opera è veramente originale, ma conseguenza di un ‘furto’, più o meno consapevole, che chiunque può perpetrare senza sentirsi un ladro. Allora cosa rende originale un’opera? L’elaborazione personale! Si crea qualcosa di innovativo solo se le idee altrui trovano nuovo respiro dentro di noi. Infatti sottolinea la differenza tra esercizio e plagio. Pone se stessi e il proprio sentire unità di misura di quello che vediamo e scegliamo di seguire. L’impostazione è vagamente semplicistica, ma a leggere con attenzione è pieno di preziose indicazioni da…personalizzare. È così ricco di citazioni che ho faticato a sceglierne una. Alla fine ho preferito questa che leggete, che è nel 4 capitolo che recita Usa le mani. In cui Austin raccomanda il lavoro manuale per incrementare, sostanziare e dare valore al lavoro intellettivo. E anche pensando ai bambini, non posso che essere d’accordo!
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    Perché leggere ‘Ruba come un artista’:
    - E’ un testo sintetico, di immediata lettura, come contenesse ‘scontate’ (anche se non lo sono) pillole di saggezza.
    - È pieno di citazioni di autori e artisti di ogni genere (dall’arte, alla letteratura, alla musica, ma anche imprenditori, attori e statisti!).
    - Mette in risalto l’importanza delle proprie passioni, dei personali modi di essere, di pensare e di agire, attraverso cui assimilare – e fare proprio- il meglio di quello che c’è in giro e che ci piacerebbe ‘rubare’!
    - Lascia passare il concetto che per arrivare alla vetta, occorre tempo, studio ed elaborazione continua.

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