#DABinVisita allo Smithsonian Air & Space Museum

Questo è il mio #DABinVisita fatto oltreoceano. Un’occasione imperdibile di visitare, insieme ai miei bambini, alcuni dei più visitato Musei di Washington. Per capire dinamiche, registrare reazioni, abbandonarsi allo stupore. Di seguito il mio racconto e qui tutte le foto della mia visita allo Smithsonian Air and Space Museum.
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Il Mall
La maggior parte delle istituzioni culturali e museali di Washington D.C. si affacciano sul National Mall, un viale lungo circa 3 Km che collega il Campidoglio al Lincoln Memorial. Il Parco centrale, come la cupola del Campidoglio, erano in rifacimento. Ma l’impatto è stato lo stesso impressionante. Imponenti edifici al lato di un Parco centrale che ne esaltava ritmo e monumentalità. La nostra prima giornata di visita siamo stati accompagnati dalla pioggia!
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La visita
Alle 10.00 ora di apertura del Museo, si registrava già una fila considerevole. Un po’ per la quantità di persone, un po’ perchè all’ingresso il metal detector che controllava i visitatori, rallentava l’accesso. Ma nel giro di poco tempo l’atrio del Museo era già invaso da intere famiglie, coppie o gruppi attrezzati con zaini ed ombrelli. L’ingresso è gratuito. La nostra visita è durata diverse ore. E’ stata un turbinio di azioni ed emozioni: faticosa ed entusiamante, frutturosa e dispersiva, interessante e eccessiva. All’interno non si visita sola la collezione “scientifica” ma anche aree gioco per bambini, di ristorazione e negozi di gadget e souvenir.
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Le sezioni 
Il Museo è veramente enorme! Decine sono gli aerei veri rimontati sotto il soffitto e contenuti nelle sale. C’è un ampia sezione dell’”Aria” con approfondimenti sugli aerei di qualunque tipo.
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Il funzionamento dei motori, l’evoluzione delle cabine di pilotagggio, dalle divise storiche fino alla ricostruzione delle abitazioni dei piloti.
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Dai modellini in scala di aerei alla ricostruzione in scala di una portaerei, ambientazione con maxischermi, e storia delle guerre combattute.
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E’ improntato completamente alla didattica con aree da esplorare, simulatori da provare e totem informatici con cui interagire.
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Poi un’area dedicata allo Spazio vasta tanto quanto quella rieservata agli aerei con una sezione sui pianeti.
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Una sezione sulla conquista dello Spazio con shuttle e simulatori.
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Un cinema e un’area completamente dedicata a giochi per bambini.
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Considerazioni
Visitare questo imponente Museo con i bambini è stato piuttosto impegnativo. La grandezza è stato il primo elemento che ha catturato l’attenzione di tutti: non si sapeva dove poggiare lo sguardo. Un colpo d’occhio davvero formidabile. I bambini esclamavano uno “WOW” dopo l’altro. Era un continuo chiamarsi: “guarda quello…guarda questo..”. Poi però questa grandezza ha anche intimorito e ha determinato la durata della visita e l’attenzione che hanno riservato a ciascuna sezione visitata. Una dimensione spaziale e comunicativa davvero differente da quella a cui siamo abituati in Italia. Un enorme contenitore con informazioni e stimoli incredibile. Approfondimenti scientifici, ma anche totem informatici per giocare e aree per ristorazione e per acquisti affollate tanto quanto le sale del Museo. Non siamo riusciti ad approfondire e a visitarlo tutto. L’ingresso è stato gratuito ma ci sono sostanziosi finanziamenti privati, la collaborazione di chi visita (che pur non essendo obbligato lascia sempre un’offerta in speciali teche) e gli introiti dei vari shops. E’ stata un’esperienza entusiasmante, ma faticosa e non conclusiva. Un Museo, ma anche un parco giochi, ristorante e centro commerciale. Una concezione sostanzialmente molto lontana dalla nostra radicata cultura museale. Non abbiamo tutti i torti. I nostri Musei dovrebbero essere più ‘americanizzati’. Ma con moderazione!
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Che cosa vi è piaciuto bimbi?
Per i bambini è stata una visita che continuano a ricordare con entusiasmo e ammirazione. Alla sezione della visita ai Pianeti erano già stanchissimi. Quello che li ha sorpresi maggiormente la ricostruzione della Portaerei! “Mamma, sembrava davvero di essere sul mare!”