Zebrart: didattica dell’arte nella savana del web

L’ospite di questo mese ha quattro zampe e un manto bianco a strisce colorate. Silvia Andreozzi e Monica Palmeri curano il blog Zebrart e lavorano nella didattica dell’arte per bambini spostandosi in tutta Italia! Ho avuto il piacere di incontrale e conoscerle durante il VI Convegno Nazionale dei Piccoli Musei a Massa Marittima. Di loro, oltre al lavoro ben documentato sul loro blog, apprezzo l’ironia e l’energia con cui eseguono e raccontano le esperienze con i bambini. Allora lasciamoci contagiare dall’entusiasmo e leggiamo il loro articolo scritto a quattro mani. Potete seguirle anche su Twitter e Facebook.
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Alzi la mano chi non ha mai visto una zebra! Ebbene sì, siamo tra i soggetti preferiti dai fotografi
documentaristici e ne andiamo fiere! Ci hanno dedicato cartoni animati e siamo sempre gli ospiti d’onore degli zoo di tutto il mondo :D
A differenza delle altre zebre, però, noi non abbiamo le righe in bianco e nero ma l’arte e la creatività ci hanno dato un bel tocco di colore, per questo è nato zebrart, un blog di arte e didattica.
Siamo Silvia e Monica, due storiche dell’arte specializzate in didattica dell’arte e arte contemporanea.
Siamo giovani ma abbiamo già riempito un bel po’ di scaffali con i libri studiati e uno scatolone di materiali che ci portiamo dietro da molti anni!
Anni di esperienze sul campo, laboratori, musei frequentati, persone speciali e colleghi conosciuti online e offline, come Leontina che ringraziamo tanto per averci invitate tra gli ospiti DAB.
Siamo animali socievoli e ci piace condividere il piacere per il nostro lavoro e per questo motivo forniamo materiale didattico gratuito sul nostro blog per bambini, insegnanti e famiglie.
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Ci siamo accorte che nella savana del web e della didattica dell’arte mancava un luogo di condivisione gratuita di risorse di qualità, sono nati così gli #zebraprintable, schede didattiche da scaricare gratuitamente e utilizzare in casa, a scuola o addirittura al museo!
Guardate per esempio la nostra nuova raccolta di “Appunti dei bambini al museo” con le schede didattiche su Bocccioni!
Perché per delle amanti come noi del lifelong learning la condivisione e l’apporto di energie e idee nuove è fondamentale.
Siamo sempre connesse ma mai nello stesso posto, trottiamo su e giù per lo stivale per realizzare i nostri #zebralab, laboratori didattici e workshop di storia dell’arte con un metodologia 100% Zebrart fatta con gli occhi di chi prova meraviglia davanti un’opera d’arte e le mani di un artigiano che lavora con sapienza la materia.
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 Street art a scuola: laboratori didattici che non ti aspetti!
L’esperienza che oggi abbiamo il piacere di condividere con voi riguarda una serie di laboratori didattici molto particolari e per niente scontati… Le zebre hanno lavorato anche con la street art, portando artista e materiali direttamente sui banchi di scuola di bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. Non ci credete?
Il progetto #didatticaPUBBLICA, esperienze di didattica dell’arte sulla street art, nasce all’interno del più ampio progetto “PUBBLICA” a cura dell’Associazione Kill the pig promosso dall’amministrazione comunale di Selci, in provincia di Rieti, e cofinanziato dalla Banca di Credito Cooperativo. È un progetto che vede la riqualificazione di un piccolo borgo della Sabina, a vocazione agricola, con un’operazione imponente di arte urbana.
Sono stati chiamati a realizzare dei bozzetti molti artisti noti sul panorama nazionale e internazionale come Solo, Diamond, EMMEU, Fio Silva e molti altri, che hanno poi realizzato le opere su alcune facciate di palazzi e luoghi pubblici messe a disposizione da cittadini e amministrazione comunale.
Il progetto didattico all’interno di un’operazione artistica così dirompente si è rivelato fondamentale al
fine di comunicare in maniera esaustiva e priva di pregiudizi la rilevanza dell’operazione artistica
soprattutto alle giovani generazioni.
Guardate con i vostri occhi l’attività didattica sulla street art che abbiamo realizzato per i bimbi della scuola materna che hanno scoperto le origini e il significato delle pitture rupestri. Gli street artists non hanno inventato niente: è incredibile vedere lo stupore negli occhi dei bambini nel vedere testimonianze così antiche e gli insegnanti pure :D
Per le classi della scuola elementare abbiamo privilegiato l’apporto dell’artista e delle sue straordinarie competenze tecniche: lo stencil, attività di cui spesso si abusa nelle scuole dell’infanzia e che la rende scontata e priva di valenza artistica, ha ritrovato così la sua ragion d’essere in funzione delle imponenti opere di street art basate su questa tecnica che hanno rivitalizzato le nostre città.
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La parte più difficile, come tutti gli operatori didattici sanno, è quella di coinvolgere e non annoiare il
pubblico formato da adolescenti… Con la street art poi si aggiunge il problema della difficile trattazione anche da parte degli insegnanti: il confine tra legalità e illegalità, arte e vandalismo è davvero un territorio spinoso da affrontare per molti!
Portando l’artista a scuola e curando nei minimi dettagli la parte di comunicazione storico-artistica i risultati però non sono tardati ad arrivare: i ragazzi sono stati entusiasti di conoscere l’artista e di collaborare alla realizzazione di un’opera collettiva che è stata regalata alla scuola.
Questo è stato un progetto esemplare per quanto riguarda la condivisione non soltanto delle conoscenze e delle competenze ma anche per l’entusiasmo con cui, grazie all’azione didattica, il territorio ha reagito e ha accolto con incredibile favore le opere di street art che hanno colorato nell’arco di pochi mesi un intero paese del reatino.
Silvia e Monica zebrart.it