Il catalogo Narrato #1

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Il progetto biennale ‘Maestra, Facciamo un’Arte?’ ha interessato la Scuola dell’Infanzia Arcobaleno del Comprensivo 1 di Poggibonsi. È stato un progetto composito che si è mosso su due canali di ricerca differenti:
1- Lavoro creativo e manipolativo con alunni e alunne su temi che riguardano la crescita personale e il diritto all’ Arte dell’infanzia.
2- Momento di riflessione emotiva e metodologica tra le insegnanti in merito al lavoro svolto.
La prima fase ha visto la sua conclusione lo scorso maggio 2016 con l’esposizione di tutti i lavori dei bambini e delle bambine realizzati durante l’anno scolastico, nella sala Set del Teatro Politeama di Poggibonsi. Qui il racconto della Mostra ‘Maestra, facciamo un’Arte?’. Qui tutte le foto.
La seconda fase si concretizza con il Catalogo Narrato che cominciamo a pubblicare oggi.

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Che cos’è il Catalogo Narrato?
La stesura di un Catalogo Narrato dell’esperienza della Mostra ‘Maestra, facciamo un’arte?’ è un intento di approfondimento che nasce da un invito e da un’esigenza spontanea e condivisa. Lavorare in gruppo, lo sappiamo tutti, è complicato ed eccitante allo stesso tempo. Perché la voce di tutti sia orchestrata bene e nessuno prevalga sull’altro occorre avere doti di mediazione, di visione e di sintesi, ma soprattutto mettere tutto questo a servizio di un reale obiettivo comune.
Nella Scuola dell’infanzia Arcobaleno, gli approcci differenti delle classi e delle insegnati, hanno creato un clima collaborativo e stimolante tale da poter concretizzare un aspetto fondamentale, ma spesso disatteso tanto per gli adulti quanto per i bambini: la riflessione mediata sul lavoro svolto. Ho chiesto dunque di scegliere un tema e di declinarlo con il registro preferenziale. Dunque ciascun contributo ha una interesse specifico, ma la stesura collettiva, aumenta il valore documentario. Catalogo, perché sono state fotografate le opere dei bambini e sono conservate a scuola per uso didattico. ‘Narrato’ perché non leggerete un resoconto, neanche solo la personale opinione o il racconto di un metodo, oppure la visualizzazione del percorso fatto. Saranno tutte queste cose insieme condite da carattere e talvolta emozione. Un prova notevole per le insegnati che hanno accettato questa sfida. Che ci restituiscono una visione parziale ma non faziosa, generale ma non generica. Un Catalogo Narrato per
- Consentire differenti livelli di lettura di uno stesso progetto
- Documentare collettivamente un lavoro svolto
- Consolidare e contaminare metodi propri con quello degli altri
- Maturare idee ed esperienze legate all’Arte
Ringrazio le insegnanti Maria Teresa Aversa, Monica Benedetti, Daniela Del Freo, Anna Capobianco, Fiorella Bandinelli, Annamaria Coccetti, Stefania Cerri per la collaborazione dimostratami fino in fondo.

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L’Universo di Anna Capobianco e Stefania Cerri
Le motivazioni che mi hanno portato a scegliere le tematiche dell’universo è che ogni bambino è portatore dell’universo dentro di sé, spazio illimutato dentro e fuori. Il buoi assoluto del cosmo che diventa luce, colere, mille colori tutti diversi, che esprimono l’anima di ogni bambino, che lo aiutano a gestire la paura del buio: nessun buoi è così profondo da non prevedere al luce, il colore!
La tecnica usata non prevede l’uso di pennelli, ma di oggetti desueti che graffiano il colore e squarciano l’intero dell’universo: spazzole, pettini, spazzolini da denti, una sorta di graffito primitivo.
I bambini hanno accolto tutto con interesse, sia l’argomento, che è stato presentato sotto forma di gioco, sia di tecniche usate: innovative rispetto a ciò cui sono abituati.
In sede di mostra hanno riconosciuto i loro lavori e li hanno mostrati orgogliosi ai genitori.
Per me insegnante è stata un’esperienza in toto estremamente interessante e stimolante.
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Ci siamo! di Daniela del Freo
Finalmente il grande momento e’ arrivato! Stiamo per aprire le porte della mostra, della Mostra d’Arte dei “nostri bambini”!! Dopo tanta attesa, preparazione, organizzazione e fatica che ha visto noi insegnanti impegnate a confrontarci e discutere sull’ allestimento ognuna con il suo stile e gusto personale, CI SIAMO e in un attimo la fatica, la preoccupazione, l’ ansia svaniscono e lasciano il posto ad un enorme senso di soddisfazione e gioia.
Soddisfazione nel vedere fisicamente le opere d’arte dei bambini e gioia che deriva dalla consapevolezza che gli obiettivi per i quali si e’ lavorato con tanto impegno siano arrivati dritti al bersaglio e abbiano coinvolto le emozioni e i sentimenti dei destinatari.
All’apertura della porta della Sala Set dove e’ stata allestita la mostra i bambini, dopo un primo momento di smarrimento, ricordano le raccomandazioni di noi insegnanti e accompagnano genitori,fratellini, nonni guidandoli nei vari settori e indicando eccitati quando riconoscono la propria opera. E’ difficile spiegare con le parole l’emozione di un genitore nel riconoscere l’opera del proprio bambino spesso autografata ma e’ facile capirne l’intensità perché’ anche io vivo una forte emozione nel vedere i risultati di un percorso gratificante per tutti i bambini durante il quale anche quelli piu’ timidi, insicuri e riservati si sono sentiti degli “artisti”e ora si muovono con disinvoltura nella sala.
Come le colleghe spiego ai genitori la chiave di lettura del percorso e il significato dei diversi colori usati per contraddistinguere le tre aree tematiche del progetto. Dai loro occhi traspare non solo interesse, dimostrato anche dai molti visitatori della mostra, ma stupore, contentezza e soddisfazione nel vedere i loro bambini protagonisti consapevoli. Molti non riescono a trattenere le lacrime perche’ in quelle opere esposte riconoscono le caratteristiche espressive dei propri figli e ci ringraziano per l’ attenzione che abbiamo riservato a ciascun bambino. Mi hanno molto commosso i commenti ed i messaggi scritti dai genitori ,in particolare quello di una mamma la cui bambina nel riconoscere in paese la locandina della mostra realizzata dai bambini stessi ha esclamato “guarda mamma quella l’ abbiamo fatta noi …e’ per la nostra mostra….noi ora siamo come i pittori”!!!!! Cito testualmente anche un messaggio molto significativo che un’ altra mamma mi ha scritto :“e’ stata una bellissima esperienza che ha visto i nostri figli protagonisti di una vera e propria mostra d’ arte. I bambini erano felici, soddisfatti e orgogliosi delle loro opere e insieme alle maestre hanno insegnato anche a noi genitori a vedere con occhi diversi i loro “schizzi” che sono in effetti delle vere e proprie opere d’ arte…….grazie per averci fatto vivere questa esperienza molto istruttiva per tutti”. Anche il commento del babbo di un bambino mi ha colpito quando ha ringraziato per “la bellissima mostra” e per le emozioni che ha provato.
Inoltre leggendo i numerosi commenti dei visitatori della mostra risulta evidente che la parola “emozione” e’ il comune denominatore.
Una visitatrice dopo aver ringraziato per “averla fatta camminare nelle emozioni” ci ha esortato a scrivere un libro!! Devo dire che e’ un’ ottima idea!
Condivido pienamente le parole semplici ma dense di significato di una mamma che nel ringraziare ha detto “complimenti! questa non e’ la solita festa”! E’ vero, considerando non solo cio’ che ha rappresentato per noi insegnanti e per i bambini vale a dire una lezione di condivisione e di lavoro di squadra nel rispetto della propria creatività’, ma anche le forti emozioni che ci ha lasciato possiamo assolutamente affermare che non sia stata la solita festa!
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Qui trovate il contributo di Monica Benedetti e di Fiorella Bandinelli.
Qui trovate il contributo di Maria Teresa Aversa e di Annamaria Coccetti.